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Santa Elisabetta d'Ungheria

Vita di S. Elisabetta d'Ungheria, Patrona dell'Ordine Francescano Secolare.
Elisabetta nacque a Bratislava nel 1207, figlia del re d’Ungheria. Andò sposa al Langravio di Turingia nel 1221.
Dall’unione, protesa sempre a corrispondere all’amore di Dio, nacquero tre figli.
Nel breve arco di 24 anni fu sposa, madre e vedova, assumendo con la stessa gioia il ruolo di regina e la condizione di povertà totale.
Caratteristica della sua vita è la carità, alimentata alla scuola evangelica di Francesco d’Assisi nel farsi prossimo ai più poveri, in un esercizio instancabile della giustizia, condividendo con tutti, con regale generosità, il “pane” della misericordia di Dio.
Assente il marito, crociato in Terra Santa, non esitò ad aprire le riserve del regno per sostentare centinaia di poveri durante una grande carestia.
A causa di quest’opera dovette affrontare l’opposizione dei parenti del marito. Quando questi morì nel 1227, fu cacciata dal castello, ma più tardi, grazie all’interessamento di Gregorio IX, fu riscattata.
Elisabetta però rinunciò a tutto, destinando la propria dote alla costruzione di un ospedale, dove lei stessa visse servendo i malati come “membra” sofferenti di Cristo. Morì nel 1231.
Seppe coniugare femminilità e santità, elevata condizione sociale e condivisione piena con i derelitti, una austera vita di penitenza con la più squisita amabilità, l’alta capacità di contemplazione con una forte e creativa operosità.
A neppure quattro anni dalla morte, venne proclamata santa da Gregorio IX.
Con Luigi IX è patrona del Terz’Ordine Francescano.

17 Novembre festa di S. Elisabetta, patrona del Terz' Ordine Francescano.
Con timore e tremore ci avviciniamo alla figura di S. Elisabetta, vero gigante della fede, della speranza, della carità, che nella sua intensa vita, proprio nella fragilità di un tempo breve – 24 anni -, ci manifesta tutta la potenza dell’amore del Signore che ha reso fecondo ogni attimo della sua esistenza, e non solo per il suo tempo, ma per ogni tempo.
La sua testimonianza, tutta avvolta nella carità che è Dio, ci propone la vita cristiana come grazia, dono di Dio, che viene elargita ai poveri di spirito, in un impegnativo cammino di conversione (“penitenza”), e traccia in una interazione continua tra contemplazione e vita nel mondo un avvincente percorso di carità per tanti uomini e donne chiamati a vivere lo spirito di Francesco d’Assisi nella quotidianità.
La profondità e la forza della sua carità, la squisita sua capacità di azione adorante e trasformante dal cuore del mondo, costituiscono anche per l’oggi un alfabeto che parla in modo altissimo il linguaggio dell’amore come solo può fare chi incarna lo specialista dell’amore, il Vangelo.
L'esemplarità di S.Elisabetta, nell'anno centenario della sua nascita (1207-2007), sarà per noi luce a ri-accogliere il dono di una Regola come quella francescana e a proporla come via di pace e di fraternità agli uomini e alle donne del nostro tempo, in quell'esercizio di carità che sa prendersi a carico il bene di ogni uomo e di tutti gli uomini nella gioia di sentirsi parte della famiglia umana, la famiglia dei figli di Dio.

Una medaglia commemorativa per il centenario di S. Elisabetta.
L’Ordine Francescano Secolare d’Italia ha coniato, in occasione dell’VIII centenario della nascita di santa Elisabetta d’Ungheria e di Turingia (1207 – 2007) patrona dell’Ordine Francescano Secolare e del Terz’Ordine Regolare (TOR), una medaglia nella quale viene posto l’accento sulla rinascita della Santa alla penitenza – conversione evangelica.
Il fronte della medaglia rappresenta la scena di una formella del reliquiario di bronzo dorato di Marburg (realizzato negli anni intorno al 1240), con Elisabetta, cinta della corda francescana, nel gesto del suo piegarsi verso le necessità dei bisognosi.
Il verso della medaglia riproduce una corona regale e una corona di spine. Aveva diritto Elisabetta alla corona regale come principessa e figlia di re. Questa nobiltà di sangue è stata ancor più onorata accogliendo la corona di spine di Gesù Cristo, nella compassione per i poveri crocifissi di ogni tempo e nella espropriazione francescana. La medaglia è coniata in bronzo dorato da un modello appositamente scolpito a mano dall’Artista Cima di Milano ed ha un diametro di 51 mm.
Chi desidera averla a memoria dell’VIII centenario della nascita della nostra Patrona, potrà richiederla telefonando a Enzo Terranova al n. 02 454 919 33 e versando quale contributo alla realizzazione e spese di spedizione l’importo di € 18 sul conto corrente postale n. 21747449 intestato a: Associazione Attività OFS d’Italia – Onlus – C.so di Porta Vittoria 18 20100 Milano

Preghiera a S. Elisabetta.
O Elisabetta,
giovane e santa,
sposa, madre e regina,
volontariamente povera di beni,
tu sei stata,
sulle orme di Francesco,
primizia dei chiamati
a vivere di Dio nel mondo
per arricchirlo di pace, di giustizia
e di amore ai diseredati e agli esclusi.
La testimonianza delle tua vita
rimane come luce per l’Europa
per seguire le vie del vero bene
di ogni uomo e di tutti gli uomini.
Ti preghiamo di impetrarci
dal Cristo Incarnato e Crocifisso,
al quale ti sei fedelmente conformata,
intelligenza, coraggio,
operosità e credibilità,
da veri costruttori
del regno di Dio nel mondo.
Amen


Fonte: Ordine Francescano Secolare

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